Noi studentesse delle classi quinte del Liceo Linguistico di Modica siamo state coinvolte nel marzo 2022 in un progetto Erasmus realizzato in collaborazione con il Liceo Jules Verne di Limours, una cittadina a 30 km da Parigi.

Grazie a questa esperienza abbiamo avuto modo di confrontarci con metodologie didattiche diverse e una differente impostazione della vita scolastica rispetto a quello a cui siamo abituate, di studiare materie settoriali e pratiche che ci hanno permesso di allargare i nostri orizzonti culturali. Siamo entrate in contatto con gli studenti del luogo che ci hanno accolto calorosamente spiegandoci come funziona il sistema scolastico francese.

E' stata un'esperienza che ci ha insegnato molto; ci ha permesso di stringere nuovi rapporti di amicizia e soprattutto di praticare le nostre abilità nella lingua francese in un contesto reale.

Il progetto Erasmus comprendeva anche la visita della città di Parigi: abbiamo avuto modo di conoscere la Ville Lumière, ammirando i suoi monumenti, le sue luci e i suoi scorci più caratteristici.

Respuestas dadas por los alumnos:

1- Para aprender mejor el idioma español.

2- Para obtener mayores posibilidades de trabajo.

3- Para ser independientes durante los viajes.

4- Para conocer gente de habla hispana.

5- Para tener una preparación mejor pensando en seguir estudios universitarios.

Nell'ambito del progetto PON "Lead the change", modulo "Scienze e dintorni", la classe 2^ LNC, accompagnata dalle docenti professoresse Daniela Aprile ed Elisabetta Bianchi, ho avuto l'opportunità di visitare un importante centro di ricerca astronomica. L'Istituto di Radioastronomia associato all'Istituto Nazionale di Astrofisica INAF ha infatti una sede in contrada Renna, vicino a Noto. Qui si trova uno dei tre grandi radiotelescopi in funzione in Italia, una parabola di 32 metri, che, insieme allo strumento gemello di Medicina e al Sardinia Radio Telescope costituisce un caposaldo della radioastronomia in Italia e fa parte della rete europea di radiotelescopi.

Gli studenti sono stati accolti con grande disponibilità dallo staff della stazione di radioastronomia e dal dottor Pietro Cassaro, il ricercatore che coordina le attività del radiotelescopio, che ha spiegato loro come funziona un radiotelescopio, perché è importante che sia di grandi dimensioni e quali fenomeni astronomici è in grado di osservare.

Gli studenti, alla prima attività extra scolastica dopo due anni di limitazioni alle uscite didattiche, sono rimasti affascinati dalla grande struttura e dalla rivelazione che l'universo è molto diverso da quello che noi riusciamo a "vedere" con gli occhi.