L'undici novembre 2021, in diretta da Casa Emergency di Milano si è tenuto l’evento in live streaming destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado a cui hanno partecipato 22 classi del nostro Liceo.
 
L'evento è stato condotto da Federico Taddia, autore televisivo e conduttore radiofonico, e ha visto la partecipazione di Giulio Piscitelli, fotoreporter freelance, che ha lavorato molto in Siria, Afghanistan, Kosovo, Sudan, Egitto, Libia;  Nico Piro, inviato del Tg3, che negli anni si è occupato di aree di crisi e zone di guerra; Marta Serafini, giornalista della redazione Esteri del Corriere della Sera, inviata in Siria, Afghanistan, Iraq;  Fabrizio Foschini, analista e ricercatore che a partire dal 2003 ha vissuto per lunghi periodi in Afghanistan.
 
Attraverso video e immagini gli ospiti hanno raccontato agli studenti la vita di generazioni di afgani che da sempre vivono in un Paese in guerra, le migrazioni e la condizione delle donne in Afghanistan. Molto toccante la testimonianza di Alidad Shiri, scrittore e giornalista nato e cresciuto in Afghanistan, da cui è fuggito a 10 anni per raggiungere l'Italia dopo un viaggio che è durato ben 4 anni.
 
Rossella Miccio, presidente di Emergency, ha sottolineato l’inutilità della guerra, che causa solo fame, povertà, morte e distruzione. Cambiano gli attori, cambiano i motivi, le tattiche, ma rimane un’unica costante: le vittime civili.
 
E’ stata un’occasione per porsi delle domande fondamentali: Si può costruire il futuro di un Paese facendo la guerra? Quali e quanti sono i costi? Cosa significa non aver mai vissuto un giorno di pace nella propria vita?
 
La Prof.ssa Marianna Cannizzaro, tra le organizzatrici dell'evento, afferma  che per rispetto verso tutti i civili, le donne e i bambini, che hanno pagato e continuano a pagare il prezzo più alto, bisogna raccontare le loro storie: per stimolare nelle nuove generazioni il senso critico, l’empatia e la consapevolezza che la guerra non può essere mai la soluzione. “La guerra è il problema” e va abolita!
 
Gli studenti hanno potuto riflettere che la pace non è un concetto astratto, ma è un progetto che va costruito giorno dopo giorno, garantendo a tutti, nessuno escluso, diritti fondamentali.