Iniziativa in collaborazione con il Movimento delle Mamme di Modica

Nel contesto della maratona di lettura nazionale “Io leggo perché”, intervalli di musica e riflessioni sulla violenza sulle donne, a Modica, presso la libreria della Casa Don Puglisi. Ospiti dello spazio, la classe 1 MSA dell’istituto Musicale Giovanni Verga e il Movimento delle Mamme di Modica.

L’alternarsi costruttivo di interventi tra giovani e donne esponenti del Movimento, ha voluto centrare le riflessioni sui vari tipi di violenza, che vanno dalle percosse fisiche alle oppressioni economiche o al controllo ossessivo della donna da parte dell’uomo, capace di violare la privacy, delimitare le libertà, togliere la vita.

Letture tratte da "Mercoledì nero bollente" di Ester Guglielmino, riferimenti alla vita di Agitu, vittima di femminicidio, l’imprenditrice etiope che aveva avviato un’iniziativa riguardo lo sviluppo economico sostenibile in campo agro-alimentare, il ricordo di Maria Occhipinti che pur salvando molte vite ricevette in cambio indifferenza ed etichettamenti isolanti.

Si sono affiancati alle spiegazioni di cosa sono gli stereotipi sociali e di quanto la comunicazione di massa ci giochi sopra, dando spazio alla donna trofeo o alla donna angelo del focolare, senza prevedere sfumature di sorta. Immancabile il riferimento a Liliana Segre, sostenitrice del progetto della coperta delle mamme di Modica.

Le coperte simbolo, hanno fatto da sfondo alle parole ricercate tutti insieme, per esprimere il concetto di violenza, facendo riferimento anche ai comportamenti sociali a cui si doveva attenere la donna in passato, e a quelli che ancora oggi le sono vietati anche in maniera velata, o chiaramente oppressiva nei paesi in cui non esiste una Costituzione democratica.

Forse nel mondo ci sarebbero meno femminicidi se quegli articoli due e tre della Costituzione li applicassimo alla quotidianità.